Sono le otto del mattino, stranamente
mi alzo presto, il motivo è evidente
, devo preparare la moto ! I mototuristi conoscono
bene questo rito , tutto deve essere al suo
posto e soprattutto nessun aiuto : il pilota
è il comandante supremo della nave .
Questa volta viaggio solo, posso
così caricare bene i bagagli sfruttando
anche il posto passeggere del mio Dominator.
La nostra idea è quella di fare il giro
della Sardegna senza metterci delle tappe precise
o scadenze
Parto così da Cagliari
per poi incontrarmi con un' amico all'inizio
della statale 125 ; scegliamo la direzione di
Muravera seguendo una strada fra le montagne....veramente
bella, uno spasso per il mio monocilindrico,
curva dopo curva i chilometri scorro fra mille
odori e suoni della natura intorno a noi .
Ritorniamo alla realtà
non appena entriamo a Muravera: una piccola
cittadina con un traffico caotico nella via
principale , decidiamo così di fermarci
per un veloce cappuccino e via ....... percorriamo
un tratto di strada strano: la natura è
povera di verde , asfalto vecchio poca gente,
mancano gli indiani e qualche diligenza. A parte
gli scherzi molto piacevole e il tutto attraversando
Barisardo (dove mangiamo nel ristorante che
si trova nella via principale : ve lo consiglio
) fino ad arrivare a Dorgali.
Da Dorgali ci dirigiamo verso
Cala Gonone, l'impatto è da togliere
il fiato : mentre si percorre la statale la
segnaletica ci dice di entrare dentro un tunnel
all'uscita del quale si presenta uno degli spettacoli
più belli della Sardegna .... una profonda
vallata tagliata da una strada piena di tornanti
che portano al paese . Decidiamo subito di fermarci
qui, nell'unico campeggio ben attrezzato e dove
i motociclisti sono ben accolti . C'è
molto da vedere, oltre al paese e alle sue famose
spiagge , imperdibili sono le gite con le barche
.
Il giorno dopo visitiamo i paesi
limitrofi gustando le prelibatezze locali per
poi soffermarci sulle grotte di Ispinigoli :
con pochi euro si partecipa ad una visita guidata
in un mondo sotterraneo affascinante.
Partiamo l'indomani decisi a
fare tutta una tirata fino alla Costa Smeralda,
facciamo tutta la strada costiera , dalla bella
Cala Liberotto a San Teodoro fino a Olbia: fuggite
da questa città, un cantiere perennemente
aperto, traffico da metropoli continui attracchi
di traghetti che vomitano macchine in strade
inadeguate..... tiriamo così con decisione
fino a Palau .
Qui cerchiamo un campeggio, troviamo Acapulco
l'unico con qualche posto e capiamo perchè
: non esistono alberi , duemila gradi di giorno
e umidità paurosa la notte! Qui conosciamo
due motociclisti di Milano con i quali visiteremo
la zona nei giorni seguenti .
Siamo in Costa Smeralda , sicuramente
bella piena di locali ristoranti e belle donne
dovunque ( per le motocicliste anche bei ragazzi)
tutti fighetti, abbronzatura integrale permanete
, andamento lento , sguardo rilassato.
Ci si diverte sia nei locali sia nelle discoteche
.... suggestiva la sera la piazzetta di Porto
Cervo.
Il giorno dopo decidiamo di vedere
l'isola della Maddalena e Caprera: facciamo
il biglietto per il traghetto (non c'e bisogno
di prenotare : le corse sono frequenti )
Incantevole quest'isola si può girare
tutta percorrendo una strada che fà il
periplo della costa . Mangiamo nel ristorante
il Gambero Rosso dove vi consigli dei fantastici
spaghetti ai ricci ( il cuoco ci ha mostrato
con orgoglio un premio vinto per questa specialità)
Dopo pranzo ci dirigiamo a Caprera
attraversando un ponticello, una bella pineta
per arrivare fino alla casa di Giuseppe Garibaldi
: Fate il Biglietto e visitatela , curata nei
particolari e ricca di fascino con tutti gli
oggetti dell'eroe dei due mondi ! Giriamo poi
tutta l'isola fra sterrati e spiagge , capiamo
così perché Garibaldi scelse questo
posto come dimora !!!
Partiamo, proseguiamo il nostro
viaggio verso Santa Teresa Di Gallura , da qui
partono i traghetti per la Corsica (la vedremo
un'altra volta).
Il viaggio continua la strada ci porta a Castelsardo,
Porto Torres per arrivare a Alghero , una città
di origine catalana , caratteristica per il
suo castello .
Qu ici fermiamo due notti, rimaniamo affascinati
di notte dalla bellezza delle mura che cadono
sul mare e cosparse di ristorantini dove si
mangia benissimo.
Ci dirigiamo verso casa , passiamo
da Bosa L'unico paese sardo attraversato da
un fiume per poi infilarci nella ss.131.
La Vacanza è finita, abbiamo
percorso 1350 km senza il minimo problema per
le moto e per noi .... la nostalgia del rientro
la supereremo preparando un'altro viaggio.