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Ogni estate ascoltiamo in televisione le solite statistiche di fine stagione .... il turismo è in crisi oppure no ?, la Costa Smeralda ha fatto il pienone ?, si va ancora negli Stati Uniti ? ... e così via ... dopo innumerevoli percentuali si stabilisce se è stata un buona estate o no.
Naturalmente del turismo in moto neanche l'ombra , secondo me ci considerano degli alieni piovuti dal celo con le tute spaziali e il casco, oppure dei martiri votati al sacrificio che vanno in vacanza con due magliette e due calze nelle piccole borse e che dormono in tende di un metro quadro !
Invece sappiamo che le cose sono ben diverse , il mototurista si è evoluto . Prima la voglia di libertà era totale e si decideva quasi sempre di alloggiare in un campeggio per stare a contatto con la natura, ora invece i piccoli e grandi hotel e sopratutto le case in affitto vengono affollate da motociclisti che preferiscono caricare la loro moto solo con vestiti per viaggiare più comodi e leggeri ( a casa rimangono tenda, fornellino da campeggio, lampade varie, picchetti, martello pentola per la pasta , caffettiera... ) La verifica l'ho avuta la scorsa settimana quando ho assistito allo sbarco di una nave , ho osservato i motociclisti e in pochissimi casi ho visto tende e sacchi a pelo legati sul bauletto o caricati sulla schiena del passeggero.
Tutto questo deve far riflettere gli operatori turistici, perchè il mototurista di oggi spende e anche molto e sopratutto non smette di viaggiare , ha solo bisogno di una cosa .... una maggiore attenzione nei suoi confronti come ad esempio dei parcheggi coperti ,un corsia riservata al casello autostradale una zona decente dove stivare le moto nelle navi .
Termino con un consiglio anche alle grosse socetà di autonoleggio : pensate al noleggio anche di moto ! un esempio ? se voglio visitare la Bretagna potrei andare in aereo fino a Parigi, noleggiare la mia bella moto da turismo e godermi la vacanza sfruttando il tempo risparmiato per raggiungere la meta , qualche tour operator lo fà già ma sono pochi e cari.
a presto G.Ferraro
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